La quarta edizione del Festival della Scienza Medica, in programma a Bologna dal 3 al 6 maggio, è dedicata a “Il Tempo della cura”. Si rinnova l’appuntamento che vede protagonisti scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel, massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

Il Festival – promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con l’Università di Bologna – ha registrato un successo crescente nei tre anni precedenti (50.000 presenze solo nel 2017) e si prepara a una nuova edizione con oltre 70 eventi e più di 100 relatori.

Tema e titolo di quest’anno è “Il tempo della cura”. I progressi della scienza medica hanno portato l’aspettativa di vita in molti Paesi occidentali a ottanta anni e oltre. Questo risultato è al tempo stesso conseguenza e causa di un’attenzione crescente per la cura della salute. Alla medicina si chiede non solo di far vivere ancora più a lungo e di guarire, ma anche e soprattutto di migliorare la qualità della vita da malati. “La lunga vita” – tema che ha inaugurato la prima edizione del Festival della Scienza Medica – presuppone dunque “Il tempo della cura” del 2018.

Tra gli ospiti di questa edizione i premi Nobel May-Britt Moser, psicologa e neuroscienziata norvegese premiata nel 2014 per i suoi studi sul cervello umano e Robert Lefkowitz, Nobel per la Chimica nel 2012 per le scoperte sui recettori di membrana. Il 1 giugno, in appendice al Festival, arriva a Bologna Michael Rosbash, vincitore dell’ultimo Nobel per la Medicina per le sue scoperte sui meccanismi che regolano i ritmi circadiani.

Cinque i filoni tematici attorno ai quali si raggruppano gli eventi in programma: Neuroscienze, Medicina Interna, Innovazione e Tecnologia, Oncologia ed Alimentazione, che vengono trattati da un parterre di ospiti di caratura internazionale. Al filone delle Neuroscienze sono legati gli interventi di Semir Zeki, pioniere della neuroestetica o “scienza del bello” e Giulio Tononi e Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison, eccellenze mondiali negli studi sul sonno e la coscienza. E ancora Arnaldo Benini, emerito di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo, autore del saggio “Neurobiologia del tempo”; il neurofisiologo e massimo esperto mondiale di effetti placebo, Fabrizio Benedetti, che si sofferma sul tema del tempo nel rapporto medico-paziente, e Paolo Legrenzi, psicologo e accademico italiano, noto a livello internazionale per i suoi studi di psicologia cognitiva, che indaga gli effetti psicologici delle decisioni mediche sui pazienti.

A cura di MEC&Partners le attività di Media Relations, Social, Web&Digital Communication. Sempre a cura di MEC&Partners anche la progettazione e la realizzazione del sito web www.bolognamedicina.it

 

 

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