
Filla: nuova linfa in Montagnola / Filla: nuova linfa in Montagnola / Filla: nuova linfa in Montagnola / Filla: nuova linfa in Montagnola /
FILLA: COSTRUIRE L’IDENTITÀ DEL NUOVO HUB DELLA SOSTENIBILITÀ
Fondazione Innovazione Urbana
2024
La nascita di un nuovo spazio nel parco della Montagnola di Bologna: naming, branding e comunicazione integrata per il lancio del nuovo hub della sostenibilità, progettato dall’Architetto Mario Cucinella per il Comune di Bologna. Un nuovo spazio civico per bambini e adulti, con una programmazione dedicata alla sostenibilità a cura di Fondazione IU Rusconi Ghigi.
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La sfida
Raccontare l’identità di un nuovo, importante progetto di riqualificazione urbana per restituire alla cittadinanza uno dei luoghi più antichi, amati e frequentati, ma da tempo teatro di episodi di microcriminalità che hanno alimentato progressivamente una percezione di insicurezza del luogo.
La scommessa di rilanciare anche attraverso la comunicazione la partecipazione attiva e la promessa di un nuovo inizio, grazie alla volontà del Comune di Bologna di farne un luogo votato all’educazione ambientale, con una programmazione rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
La doppia sfida di creare un brand fresco e memorabile, accattivante ma in linea con la mission della venue e declinare l’immagine coordinata per ‘vestire’ lo spazio in modo accattivante ma al tempo stesso rispettoso dello stile scelto dall’Arch. Cucinella per l’edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), perfettamente inserito nel contesto naturalistico del parco.

La strategia MEC
“Una foglia bianca posata in mezzo agli alberi”: la suggestione con cui l’Architetto Cucinella descrive la struttura ci ha ispirati nella creazione di un naming in grado di sposarsi con la leggerezza dell’immagine evocata e tenere insieme il contenitore e il contenuto, con la sua vocazione di hub della sostenibilità.
FILLA è un neologismo che affonda le sue radici nella lingua greca e gioca su una serie di rimandi, con Φύλλον/fillon, il termine greco che designa la foglia, e Φιλέω/fileo, ossia voler bene. Un nome fresco, in grado di suscitare curiosità e insieme familiare, che abbraccia i due ambiti semantici pertinenti alla destinazione, natura e amore, per la natura ma anche per il parco. La creatività viaggia in parallelo con il naming disegnando caratteri inusuali, che mixano linee rigide e morbide, unendo e differenziando le due L che diventano elemento grafico: logo declinato in una palette grafica dove tutto parla di natura, in dialogo con gli elementi di arredo e design della struttura.
Un progetto che ha preso vita in un tempo brevissimo, per rispondere al desiderio di inaugurare gli spazi appena pronti e sul quale abbiamo cucito una strategia di comunicazione integrata che dagli strumenti social, all’ufficio stampa, passando per i materiali BTL e ATL ha messo in sinergia le diverse anime e competenze dell’agenzia per costruire una narrazione coerente e incisiva, in grado di farsi ricordare.
Ciliegina sulla torta l’esposizione di un’opera d’arte in occasione della Art City White Night, che ha permesso di ampliare a dismisura il target raggiunto sia a livello media che social, fino a diventare ‘virale’.
>200
presenze alla conferenza di inaugurazione tra giornalisti e stakeholder
>300MILA
social reach
>50MILA
visitatori nel primo weekend per Art City White Night
>100
articoli pubblicati








