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Ufficio Stampa Medela: è italiano il nuovo metodo di pastorizzazione del latte materno che potrebbe cambiare le banche del latte di tutto il mondo.

Dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD), il CNR e l’Università di Torino una nuova metodologia che promette di conservare molti più nutrienti nel latte donato, ‘salvavita’ per i prematuri.

L’innovazione presentata al 12° Simposio Internazionale sull’Allattamento al Seno di Medela (7–8 aprile 2017, Firenze)

Un’innovazione straordinaria nella pastorizzazione del latte umano donato alle Banche del Latte, che consente di preservare molte più proprietà nutrizionali e biologiche del latte materno, indispensabili per la sopravvivenza e la crescita dei neonati prematuri: è quella che il Prof. Guido Moro – primo presidente della European Milk Bank Association (EMBA) ed attuale Presidente dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD)- ha presentato al Simposio Internazionale sull’Allattamento di Medela (a Firenze il 7 e l’8 aprile).

Il latte materno svolge un ruolo davvero cruciale nell’assicurare la sopravvivenza e il corretto sviluppo dei neonati prematuri – pari al 10% della popolazione globale di neonati, inclusi i nati sottopeso, più vulnerabili – e dei neonati malati ricoverati nel reparto neonatale, poiché fornisce elementi insostituibili: enzimi, proteine, grassi e altri principi bioattivi che favoriscono la crescita degli organi immaturi dei neonati prematuri e dei loro sistemi gastrointestinali e metabolici. È stato dimostrato che l’alimentazione con latte materno riduce la percentuale di malattie gravi, tra cui l’enterocolite necrotizzante, la displasia broncopolmonare, la retinopatia del prematuro e numerose altre condizioni che mettono a rischio la sopravvivenza dei neonati prematuri. Ma l’aspetto più importante è che il latte materno può avere un impatto sostanziale e a lungo termine sullo sviluppo cognitivo dei prematuri, maggiormente a rischio di soffrire di disturbi neurologici rispetto ai bambini nati a termine. Il latte materno è stato collegato anche a ridotti tassi di obesità, diabete e malattie cardiovascolari nel corso della vita.

Ufficio Stampa Medela a cura di MEC&Partners.
Ecco alcuni degli articoli usciti:

Sanità 24

Sanità 24 – Hamlet

Il Sole 24 Ore